Giust.it

 



 

Nel pomeriggio di ieri, 15 ottobre 2003, utilizzando indebitamente il file degli iscritti, è stata inviata una newsletter relativa alla rivista Giust.it.

Tale newsletter, con la quale peraltro si pubblicizzano (non si sa a quale titolo) pubblicazioni e corsi di aggiornamento della GEDIT s.r.l. di Bologna, è stata inviata dal servizio informatico dell'IPZS s.p.a., utilizzando il nome della rivista Giust.it, nonostante che l'attività della rivista stessa sia stata sospesa dalla direzione e redazione a seguito della manomissione del sito surrettiziamente ed illecitamente attuata dall'IPZS s.p.a. in agosto, approfittando del periodo feriale.  

In tale newsletter:  a) si afferma che sarebbe uscito in questi giorni  il n. 3/2003 della rivista su carta "Giustizia amministrativa"  diretta dal Prof. Virga (che in realtà è stato pubblicato alla fine del giugno scorso); b) si indica quale email della "Direzione della rivista", al posto di quella esistente fin dall'attivazione del dominio - mail@giust.it - l'email personale dell'Avv. Guglielmo Saporito; c) si sollecita con un grande riquadro rosso posto in calce l'invio di contributi da pubblicare nella rivista; d) si afferma che "il servizio di newsletter periodica della Rivista GIUST.IT riprende dopo un breve periodo di sospensione per motivi di carattere tecnico".

Va in proposito precisato, anche al fine di chiarire la situazione di confusione creata dall'IPZS s.p.a. e dalla quale la stessa cerca di trarre indebito profitto che, come risulta dall'apposito avviso pubblicato alla pagina http://www.lexitalia.it/vari/giustit_comunicato1.htm, con atto di citazione notificato in data 12 settembre 2003, il Prof. Virga, nella qualità di direttore e fondatore della rivista Giust.it (www.giust.it) nonchè di intestatario e comproprietario del relativo dominio Internet, a seguito dei gravi inadempimenti dell'IPZS s.p.a., ha convenuto in giudizio quest'ultima società innanzi al Tribunale civile di Roma affinchè venga dichiarato risolto il contratto in forza del quale l'IPZS – allora ente pubblico economico -  ha acquisito la comproprietà del dominio, con conseguente obbligo dell’IPZS s.p.a. di porre termine alla pubblicazione della rivista www.giust.it, del cui nome a dominio e della cui testata il Prof. Virga è comproprietario, e di non utilizzare e sfruttare commercialmente in qualsiasi modo la banca dati di giurisprudenza creata dal Prof. Virga negli oltre sei anni e mezzo in cui egli, fino al suo abusivo esautoramento, è stato unico autore della rivista elettronica.

Va inoltre precisato che il Prof. Virga, il cui nome figura ancora nella copertina della rivista Giust.it e viene utilizzato dall'IPZS s.p.a. per continuare ad attivare surrettiziamente nuovi abbonamenti annuali alla rivista Internet e comunque per rinnovare quelli in scadenza,  a seguito dell'atto di citazione, non si occupa più della rivista Giust.it, anche perchè è stato illecitamente privato dall'IPZS s.p.a. nei primi giorni di settembre delle chiavi di accesso al sito internet di cui è comproprietario; anche l'invio della newsletter, che era stato sospeso ad agosto a seguito della sospensione dell'attività dell'intera rivista e che è stata inviata ieri da parte del servizio informatico dell'IPZS,  non è stata redatta nè dalla direzione nè dalla redazione della rivista, nonostante che nelle email inviate per confermare l'iscrizione nella mailing list, si indichi la redazione quale autrice delle stesse.

In relazione all'ulteriore aggravarsi del comportamento dell'IPZS s.p.a., lesivo dell'immagine della rivista e del suo fondatore, verrà chiesta all'ormai designato G.I. l'emissione degli opportuni provvedimenti cautelari urgenti volti ad inibire l'attività svolta dall'IPZS s.p.a. che cerca di trarre in errore i lettori e gli abbonati alle riviste Giust.it e  Giustizia amministrativa, continuando nella copertina della rivista internet ad utilizzare il nome del Prof. Virga, abusivamente sfruttando per fini commerciali il lavoro da quest'ultimo svolto negli oltre sei anni e mezzo di attività della rivista stessa, allegando non meglio precisati "motivi di carattere tecnico" che avrebbero determinato la sospensione dalla mailing list (che in realtà fino a ieri non era stata mai gestita dall'IPZS s.p.a.) ed affermando che sarebbe uscito in questi giorni il numero 3/2003 della rivista su carta "Giustizia amministrativa", che in realtà è stato spedito agli abbonati oltre tre mesi addietro.

Censurabile, oltre che penoso, è poi il tentativo di carpire qualche collaborazione o contributo indicando quale indirizzo della direzione della rivista l'e-mail personale dell'Avv. Saporito ed invitando (con un grande riquadro rosso posto in calce alla newsletter inviata dal Poligrafico s.p.a.) "chi vuole collaborare con sentenze o commenti" ad inviare gli stessi alla direzione della rivista, accompagnati da un breve curriculum. Si ribadisce comunque che gli unici indirizzi e-mail della direzione della rivista rimangono i seguenti: mail@giust.it ovvero giustit1@tiscali.it.

Si è costretti a pubblicare il presente comunicato nel sito LexItalia, dato che  è stato omai precluso l'accesso al sito www.giust.it nel quale, tuttavia, con singolare contraddizione, continua a figurare il nominativo del Prof. Virga, utile probabilmente alla nuova società per proseguire, nonostante la situazione, nella spericolata attività di attivazione di nuovi abbonamenti annuali e di rinnovo delle migliaia in passato acquisiti. Un comportamento questo ben lontano dalle tradizioni di serietà che avevano contraddistinto in passato l'attività dell'IPZS, allorchè quest'ultimo era un ente pubblico.

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