La nostra risposta all’ANAC è diffamatoria ed intimidatoria?

n. 2/2017 | 14 febbraio 2017 | © Copyright | - Articoli e note, Contratti della p.a. | Torna indietro More

Dopo la pubblicazione, richiesta ai sensi della legge sulla stampa, di un comunicato di precisazioni dell’ANAC in data 11 febbraio 2017, cui ha fatto seguito, sempre ai sensi della legge sulla stampa, una risposta del direttore della rivista, che ha ricostruito la vicenda alla stregua di quanto si evince dalle sentenze del Consiglio di Stato e del T.A.R. Lazio (clicca qui per consultare il comunicato dell’ANAC e la risposta del direttore della rivista), un lettore ci ha segnalato che  ieri è stato pubblicato nel sito dell’Associazione nazionale dei segretari comunali e provinciali “G.B. Vighenzi” un comunicato che era leggibile al seguente link http://www.segretaricomunalivighenzi.it/13-2-2017-comunicato (che tuttavia ora, per ragioni non note, è stato posto sotto password) e il cui testo, comunque, riportiamo qui di seguito:


Associazione nazionale dei segretari comunali e provinciali “G.B. Vighenzi” – 13/2/2017 – COMUNICATO

Il portavoce del presidente Cantone ci comunica, in merito all’articolo pubblicato sul sito di LexItalia dal titolo “L’ANAC non c’entra nulla con il concorso ‘semplificato’?” e della controreplica da noi ripresa sul nostro sito, che l’Autorità sta considerando la possibilità di procedere per via giudiziaria, ritenendo il contenuto dello stesso di carattere diffamatorio e intimidatorio.

Ci invita nel contempo ad una nostra valutazione in merito.

Pur ritenendo di non aver in alcun modo contravvenuto ad alcuna norma o regola di correttezza o trasparenza , essendoci limitati a riportare una diatriba di carattere giuridico che coinvolge l’Anac ed un noto giurista, abbiamo provveduto a rimuovere l’articolo dal nostro sito onde evitare di essere coinvolti in spiacevoli vicende giudiziarie che la nostra Associazione non intende affrontare.

La presidente

Maria Concetta Giardina


Ci limitiamo ad osservare che:

1) non comprendiamo come la nostra risposta al comunicato ANAC, che era intesa a chiarire le ragioni per le quali ritenevamo corretto il nostro titolo alla stregua di quanto si evince dalle sentenze del Consiglio di Stato e del TAR Lazio,  possa essere considerata “diffamatoria”, a meno di non considerare diffamatoria ogni opinione diversa da quella espressa dall’ANAC;

2) ancor meno comprensibile è l’accusa secondo cui la nostra risposta, oltre che “diffamatoria” sarebbe anche “intimidatoria”. Pensare che il direttore della presente rivista – forse perché vive in Sicilia – ha il potere di intimidire l’ANAC, oltre che offensivo e calunnioso (trattandosi di uno stimato professionista e di un professore universitario che dirige da oltre 30 anni riviste giuridiche), è semplicemente ridicolo.

Noi non abbiamo intimidito nessuno, nemmeno l’Associazione dei segretari comunali e provinciali “G.B. Vighenzi”, che ha ritenuto di rimuovere l’articolo dal suo sito non certo a seguito di nostre sollecitazioni, ma a seguito della missiva del portavoce del presidente dell’ANAC.

Terremo comunque i lettori informati nel caso di ulteriori sviluppi, che ovviamente non auspichiamo.